Archiviata la stagione 2019-2020, particolare sotto tanti aspetti, la Juvenes/Dogana guarda già al futuro con ottimismo. 

Il numero uno della società di Dogana, Lino Zucchi, ha già in mente tante idee e parla a 360°: “Chiudiamo un’annata incredibile ed unica, sia per i risultati sul campo che per l’emergenza sanitaria che ha coinvolto tutto e tutti. Ora cerchiamo di ripartire con tanta voglia di fare bene e riscattarci dopo l’annata storta”.

Tanti cambiamenti sono stati attuati a partire dallo staff: “Abbiamo interrotto i rapporti con Ignazio Damato, che ringrazio ancora per il lavoro svolto. Ho voluto puntare su un tecnico giovane come Manuel Amati, a cui piace lavorare coi ragazzi. Voglio puntare molto sui giocatori giovani. Abbiamo riportato a casa calciatori come Jacopo Raschi, Filippo Quaranta e Michele Cevoli, i quali sono anche nel giro della Nazionale. Anche per quanto riguarda gli italiani, stiamo cercando profili di giovani. Abbiamo un progetto di tre anni, speriamo di fare buone cose”.

Non solo il calcio dei “grandi” ma anche quello dei “piccoli” e del settore giovanile: “Stiamo lavorando e cercando collaborazioni con club italiani. A San Marino – spiega Zucchi – purtroppo non si è arrivati a fare un polo unico per il settore giovanile. Poteva essere una buona occasione per unire tutte le società e puntare a far crescere il movimento. Purtroppo ciò non avverrà e la situazione sarà la solita, vale a dire che ogni società penserà al proprio orticello e limiterà così lo sviluppo globale del settore giovanile. Avevo contattato figure importanti per fare uno step importante ma purtroppo al momento non si farà nulla. Spero in un futuro prossimo di poterne riparlare”

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